Dry Martini: ricetta, gin, vermouth e proporzioni

Per un Dry Martini, parti da 60 ml di gin e 10 ml di vermouth bianco dry: un rapporto di 6:1. Mescola con ghiaccio e servi in una coppetta fredda.

Un Martini limpido versato in una coppetta con olive

Ingredienti per un drink

  • 60 ml di gin
  • 10 ml di vermouth bianco dry
  • Ghiaccio per miscelare
  • Scorza di limone o olive verdi per guarnire

Preparazione

  1. Raffredda la coppetta.
  2. Versa gin e vermouth in un mixing glass pieno di ghiaccio.
  3. Mescola per raffreddare e diluire, poi filtra nella coppetta.
  4. Spremi gli oli della scorza di limone sulla superficie oppure guarnisci con olive verdi.

Le dosi seguono la ricetta IBA del Dry Martini.

Il Martini è uno dei cocktail più riconoscibili della cultura pop, anche grazie a James Bond. La celebre preferenza del personaggio per lo shaker non esaurisce però i modi di prepararlo: il Dry Martini classico viene normalmente mescolato con ghiaccio.

Gin, vermouth e temperatura

La struttura del cocktail si basa su gin e vermouth. Il tipo di vermouth e il rapporto tra gli ingredienti determinano quanto il risultato sia secco o più morbido. Nella versione dry descritta qui, il rapporto parte da quattro o più parti di gin per una parte di vermouth dry.

La temperatura è fondamentale. Raffredda il bicchiere e mescola gli ingredienti con ghiaccio per ottenere un drink freddo e ben diluito. La quantità di vermouth resta una scelta di gusto: il nome della variante aiuta a comunicare ciò che preferisci.

Tra storia e leggenda

Le origini del Martini non hanno un’unica ricostruzione condivisa. Uno dei racconti più noti lo collega al Knickerbocker Hotel di New York e a John D. Rockefeller, all’inizio del Novecento. Altri racconti e ricette precedenti rendono difficile attribuirlo a un solo inventore.

Nel tempo il Martini è diventato un simbolo di eleganza nei bar, nel cinema e nella letteratura. La sua forza visiva nasce anche dalla semplicità: una coppetta, pochi ingredienti e un ordine espresso con precisione.

La collezione Dry Martini

La collezione Cocktailored dedicata al Dry Martini riprende questo immaginario con dettagli da indossare ogni giorno. Il riferimento al classico incontra un tono più giocoso, mantenendo riconoscibile il drink.

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Dry, wet o dirty?

Dry dà più spazio al gin e meno al vermouth dry. Wet aumenta il vermouth in proporzione: 4:1 ne contiene più di 6:1. Dirty indica l’aggiunta di salamoia d’olive; una semplice oliva come guarnizione non basta.

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